Basta con il giochino delle tre carte da parte delle banche
Non si può giocare d’azzardo con la vita e i sacrifici delle persone. Questo è il significato della manifestazione di Federcontribuenti Veneto, organizzata la mattina del 23 maggio di fronte alla sede della Cassa di Risparmio di Venezia a Padova.
Federcontribuenti è scesa in campo a difendere una propria associata, la signora Lorenza Baruffaldi di Venezia, che per gravi difficoltà economiche ha accumulato nel 2009 un arretrato di 30.000 euro sul mutuo che aveva stipulato nel 2002. Mentre il pagamento delle rate mensili procedeva come se nulla fosse, vista l’estinzione del mutuo nel 2017, nonostante questo la signora è riuscita tra 2011 e 2012 a saldare circa 15.000 euro, ma ancora non bastano a dimostrare le sua intenzione di pagare, di non sfuggire ai propri impegni. Le sono state richieste rate anche da 5000 euro al mese.


La scorsa settimana il Presidente della Francia, Hollande, ha lanciato una personale offensiva per far uscire l'Europa dal proprio torpore, presentando un progetto che dovrebbe rilanciare l'economia europea. Nuove prese di posizione nei confronti della situazione e della politica economica europea proprio ora che la Francia rivede lo spettro della recessione. L'annalista finanziario di Federcontribuenti Veneto, Fabrizio Zampieri, valuta questo cambiamento di rotta, che dimostra come sia facile salire o scendere dal carro dei vincitori economici, a seconda che si abbia bisogno di un salvagente oppure no.
Quasi 11 miliardi di euro risparmiati, nessuno scatto Iva,nessuna tassa per chi ha una sola casa, pagamento immediato dei debiti della PA, riduzione delle tasse sulle imprese: ecco dove trovare i soldi. Fabrizio Zampieri, Responsabile Aziende e Mercati Finanziari perFedercontribuenti, è andato a caccia di tutti quegli Enti inutili partendo dall’Ente istituito per abrogarli: ”ciò che ha fattoCalderoli (Decreto Legge nr. 112 del 2008), ovvero la riduzione da 1.500 a 1.020 di Enti e poltrone inutili, è stata solo una goccia nell’oceano. Inoltre il 31 ottobre 2009 il governo Berlusconi ha “salvato”, approvandone i regolamenti di riordino come citato dal ministro Calderoli, agenzie, accademie, istituti consorzi, centri, opere, unioni, leghe e istituti, che fanno capo proprio a parecchi dicasteri.