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Proposta di legge d'iniziativa Popolare sulla riscossione esattoriale

1) Modifica d.lgs.471, 472 e 473/1997 e successive integrazioni

Al fine di garantire il gettito erariale e previdenziale e consentire il rientro dei debiti erariali, contributivi, previdenziali, dei tributi e delle tasse anche di competenza degli enti regionali e locali sono abolite le sanzioni sui ritardati pagamenti per tutte le imprese che alla data d’iscrizione a ruolo del debito tributario o dell’iscrizione definitiva dell’avviso di accertamento quale titolo immediatamente esecutivo si trovino in uno stato di grave crisi economico-finanziaria, ovvero hanno avuto una contrazione media del proprio fatturato di oltre il 30%, abbiano subito da parte della pubblica amministrazione ritardi oltre i 180 giorni nei pagamenti,abbiano una situazione creditoria in cui almeno il 15% sia determinata da crediti difficilmente esigibili, hanno ricevuto richieste di rientro o di estinzione anticipata di linee di credito bancarie, il reddito sia inferiore al 20% del debito accumulato, per coloro che hanno un reddito d’impresa fino a 30.000 euro e comunque in tutti gli altri casi in cui l’impresa possa dimostrare una grave crisi economica derivante da condizioni oggettive di mercato;

2 ) Per i contribuenti non imprenditori si applicano le norme sulla ristrutturazione dei debiti tributari e previdenziali a condizione che sia riscontrata una grave crisi economico finanziaria, commisurata all’entità del reddito familiare dedotto l’indebitamento esistente per finanziamenti, mutui e il sostentamento primario della famiglia. La norma si applica per i redditi fino a 50.000,00 euro dedotti le ulteriori somme di euro 7.500 per ogni componente familiare; Tali norme si applicano anche a coloro che hanno cessato l’attività d’impresa o la libera professione;

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Prendiamo in esame anche ulteriori richieste di nuove delegazioni nella Regione Veneto